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comunicati stampa

Ance: fermare le infrastrutture è condanna per l'Italia
3 Dicembre 2018 
Completare le opere strategiche programmate e iniziate è priorità per cittadini e imprese: no a nuove incompiute. Già censite da sbloccacantieri.it  30 grandi opere ferme per 25 miliardi di euro
 
E’ l’appello lanciato dai vertici Ance riuniti a Torino per il Consiglio di Presidenza nazionale allargato al Comitato di Ance Torino e ai Presidenti territoriali di Ance Piemonte in vista degli Stati Generali delle Associazioni di impresa che si terrà oggi nel capoluogo piemontese.
 
 
Mettere in discussione cantieri già avviatiè dannoso sia per lo Stato che per i cittadini: un paradosso in un Paese che negli ultimi dieci anni ha dimezzato gli investimenti in opere pubbliche, determinando un gap infrastrutturale pari a 84 miliardi di euro.”  Commenta il presidente Ance, Gabriele Buia, impegnato con i vertici dell’Associazione nella grande manifestazione di sistema a Torino per dire sì alla Tav e a tutte le infrastrutture necessarie per la crescita e la competitività.
 
 
E’ lecito che la politica faccia le proprie scelte strategiche definendo le priorità infrastrutturali future, ma senza rimettere ogni volta in discussione i cantieri già in corso: “negli ultimi 8 anni la programmazione è stata rivista 5 volte, causando numerosi stop agli iter realizzativi. E’ così che nascono le incompiute, è così che condanniamo il Paese all’immobilismo!”,denuncia Buia.
 
 
“La cronaca ci mette sotto gli occhi una realtà fatta di infrastrutture fatiscenti e insicure. Per questo la messa in sicurezza del sistema infrastrutturale è una priorità assoluta che non può essere messa  in contraddizione con la realizzazione di nuove reti. Due esigenze che devono camminare di pari passo”, aggiunge il presidente Ance.
 
 
I quasi 25 miliardi di grandi cantieri bloccati sul territorio, segnalati dall’iniziativa Ance Sbloccacantieri, “sono uno scandalo a cui dovremmo porre al più presto rimedio e un valido motivo per non perdere altro tempo mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e la crescita economica”, chiarisce Buia.