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FISCALITÀ

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Covid – 19: un Decreto Legge a sostegno di imprese e famiglie nelle zone rosse
3 Marzo 2020 

Rinvio dal 15 agosto 2020 al 15 febbraio 2021 delle segnalazioni d’allerta a cura degli organi di controllo delle società e dei creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, INPS ed agente delle riscossione), stabilite dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

La misura, che accoglie le istanze dell’ANCE, è contenuta, tra le altre, nel Decreto Legge 2 marzo 2020, n.9 recante “Misure urgenti di sostegno per  famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.53 del 2 marzo 2020.

Il Provvedimento contiene, altresì, misure fiscali a sostegno delle imprese a causa dell’emergenza sanitaria, e segue il Decreto del MEF del 24 febbraio 2020 che era già intervenuto a favore delle persone e delle imprese, residenti o aventi sede operativa o legale, al 21 febbraio 2020, in alcuni Comuni della Lombardia e del Veneto, con la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, in scadenza tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020[1].

Gli adempimenti e i versamenti sospesi, dovranno essere versati in unica soluzione entro il mese di aprile.

 

Dichiarazione dei redditi precompilata (art.1, co.1 e co.4 e 5)

Il decreto proroga, per tutto il territorio nazionale, i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi precompilata, anticipando al 1º gennaio 2020 gli effetti delle disposizioni previste dell’art. 16-bis del DL 124/2019 (convertito nella legge 157/2019) per cui, già da quest’anno, viene posticipata la presentazione della dichiarazione dei redditi precompilata dal 23 luglio al 30 settembre.

Questo termine vale anche per la presentazione della dichiarazione dei redditi al proprio sostituto di imposta che presta l’assistenza fiscale, o a un CAF dipendenti.

Per il 2020, l’Agenzia delle Entrate rende disponibile la dichiarazione precompilata ai titolari di reddito di da lavoro dipendente e assimilati entro il 5 maggio 2020.

Sotto tale profilo, sempre per il 2020, vengono posticipati alcuni termini connessi alle informazioni fornite da terzi all’Agenzia delle Entrate che consentono di elaborare la dichiarazione precompilata (ad es. spese sanitarie ed interessi passivi sui mutui, etc…).

 

Definizione dei carichi pendenti (art. 2)

Vengono sospesi, per le persone fisiche e le imprese, residenti e operanti alla data del 21 febbraio nei comuni della cd. zona rossa, i versamenti in scadenza nel periodo compreso dal 21 febbraio al 30 aprile relativi a:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate ai fini delle imposte sui redditi, dell’Irap e dell’IVA;
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi;
  • atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali;
  • “rottamazione-ter”[2];
  • “saldo e stralcio”[3].

Questi versamenti devono essere effettuati in unica soluzione entro il 31 maggio 2020.

 

Ulteriori disposizioni relative ad adempimenti e versamenti (artt. 3-6)

Viene estesa la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari prevista dal Decreto del MEF 24 febbraio 2020 anche agli adempimenti tributari e ai versamenti verso le PA effettuati o a carico di professionisti, consulenti, centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei Comuni della zona rossa, anche per conto di clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi in cui i soci residenti nelle zone sopradette rappresentino almeno il 50% del capitale sociale (art.3).

Il provvedimento prevede, inoltre, la sospensione fino al 30 aprile 2020:

  • del pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, con la previsione, rimessa a provvedimenti dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, di eventuali modalità di rateizzazione delle fattura e degli avvisi di pagamento sospesi (art.4);
  • dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 23 febbraio al 30 aprile 2020. È prevista, dal 1° maggio 2020, la possibilità di rateizzazione sino a un massimo di 5 rate mensili (art.5).

Viene inoltre disposta la sospensione per 12 mesi del versamento delle rate dei mutui agevolati con scadenza non successiva al 31 dicembre 2020, concessi da Invitalia alle imprese con sede o unità locali ubicate nei territori delle cd. zone rosse (art.6).

 

Codice della crisi d’impresa - Proroga delle segnalazioni d’allerta (art.11)

In accoglimento delle istanze dell’ANCE, il Provvedimento rinvia dal 15 agosto 2020 al 15 febbraio 2021, per tutto il territorio nazionale, gli obblighi relativi alle segnalazioni d’allerta stabilite dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), da effettuare:

  • a cura degli organi di controllo delle società nei confronti della stessa, nonché degli OCRI;
  • a cura dei creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, INPS ed agente della riscossione), nei confronti dell’impresa in crisi, nonché degli OCRI[4].

Come richiesto dall’ANCE, viene consentito un graduale adeguamento alle novità del Codice della crisi d’impresa relative alle segnalazioni d’allerta, evitando che l’emergenza sanitaria comporti conseguenze per le imprese soggette ai nuovi obblighi, che potrebbero trovarsi nell’impossibilità di farvi fronte.

Di fatto, la misura coinvolge indirettamente anche l’applicabilità degli indici di crisi, come strumento di valutazione del possibile stato di insolvenza dell’impresa, che precede la segnalazione d’allerta (cfr. art.13 del D.Lgs. 14/2019).

Ciò consentirà di avere maggior tempo a disposizione non solo per testare gli attuali indici di crisi sul settore delle costruzioni (elaborati dal Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, e non ancora adottati da Ministero dello Sviluppo economico) prima della loro entrata in vigore, ma anche di elaborare indici alternativi.

 

Il D.L. 9/2020 verrà inviato alle Camere nei prossimi giorni per l’iter di conversione in legge.

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Di seguito si elencano i comuni a cui si applicano le misure disposte dal Decreto del MEF 24 febbraio 2020 e del Decreto Legge 9/2020 (cfr. Allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020 - GU n.52 del 1° marzo 2020).

 

Nella Regione Lombardia:

 

a) Bertonico;

b) Casalpusterlengo;

c) Castelgerundo;

d) Castiglione D'Adda;

e) Codogno;

f) Fombio;

g) Maleo;

h) San Fiorano;

i) Somaglia;

j) Terranova dei Passerini.

 

Nella Regione Veneto:

 

a) Vo'.

 

[1] Cfr. ANCE “Covid-19: sospensione degli adempimenti tributari nelle zone rosse” - ID n.38674 del 27 febbraio 2020.

[2] Art. 3, co. 2, lettera b) e 23, e all’art. 5, co. 1, lettera d), del DL n. 119/2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 136/2018, nonché all’art. 16-bis, co.1, lettera b), n. 2 del DL  n. 34/2019, convertito con modificazioni dalla legge  n. 58/2019,

[3] Art. 1, co. 190, della legge n. 145/2018.

[4] Cfr. gli artt.14, co.2 e 15 del D.Lgs. 14/2019 – Codice della crisi d’impresa.