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FISCALITÀ

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L’E-fattura riduce il tax gap e contrasta l’evasione fiscale, così l’AdE alla Camera
25 Giugno 2020 

L’Agenzia delle Entrate conferma che l’utilizzo immediato dei dati acquisiti dalle fatture elettroniche ha effetti positivi importanti sulle attività accertative e sull’emersione del gettito IVA. I risultati ottenuti dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica si misurano in termini di riduzione del tax gap, incremento dell’adempimento spontaneo dei contribuenti, e potenziamento del contrasto dei fenomeni di evasione e di frode fiscale.

È quanto affermato, tra l’altro, dal Direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini nel corso dell’Audizione sugli Effetti dell’introduzione della fatturazione elettronica che si è tenuta, presso la Commissione Finanze della Camera dei deputati, il 24 giugno scorso.

La fatturazione elettronica è obbligatoria dal 1° gennaio 2019 (cfr. legge n.205/2017 - cd. legge di Bilancio 2018) per tutte le prestazioni eseguite fra soggetti passivi IVA (esclusi quelli in regime di contabilità semplificata)[1]. Tuttavia, si ricorda, l’obbligo è entrato in vigore in via anticipata al 1° luglio 2018, per i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese che operano nell’ambito di un contratto di appalto pubblico.

L’obbligo riguarda sia le operazioni tra due soggetti Iva (B2B), sia, con alcune eccezioni, le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate verso un consumatore finale (B2C).

Sebbene si sia ancora nelle fasi di prima applicazione, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate trae le prime conclusioni sull’efficacia della misura in termini di riduzione del tax gap, confermando che la misura riduce il livello di evasione fiscale agendo direttamente sui principali fenomeni di evasione e consentendo all’Amministrazione di selezionare più efficacemente le posizioni da sottoporre a controllo.

Emerge, infatti, come la fatturazione elettronica stia avendo un impatto importante sull’intercettazione delle frodi IVA, dovuta in particolare alle “false fatture” emesse con l’intento di ottenere rimborsi o compensazioni illecite. In tal direzione, nel corso del 2019 sono state bloccate compensazioni di falsi crediti IVA per un importo complessivo di circa 1 miliardo di euro.

Dall’analisi sulla verifica dell’efficacia della fatturazione elettronica sul fronte delle attività accertative dell’Agenzia, nonché su quello dell’emersione del gettito IVA “siamo in grado di affermare” rende noto il Direttore Ruffini “che sono ascrivibili alla fatturazione elettronica effetti positivi che si attestano nell’ordine di circa 3,5 miliardi di euro”. In particolare, il maggior gettito relativo all’IVA riconducibile ai versamenti spontanei è stato stimato in circa 2,0 miliardi. Tale emersione incide anche sulle imposte dirette il cui incremento è stimato in circa 580 milioni di euro.

 

[1] Cfr. art.1, commi 909-917, legge n.205/2017 ed il D.L. 119/2018, convertito con modificazioni, nella legge 136/2018 ed ANCE “Legge di Bilancio 2018 – Focus fiscale” - ID n.31242 del 26 gennaio 2018 ed “E-fattura: l’Agenzia delle Entrate risponde ai principali quesiti della stampa specializzata” - ID n.34272 del 14 novembre 2018. Si ricorda inoltre, che la fatturazione elettronica era già obbligatoria, dal 1° luglio 2018, per i subappaltatori e i subcontraenti per i quali l’appaltatore aveva eseguito le comunicazioni alla PA committente prescritte dal “Codice dei contratti pubblici” – Cfr. ANCE E-fattura per i subappalti nei contratti pubblici - Guida alle modalità applicative” - ID n.33644 del 12 settembre 2018 – “Fatturazione elettronica – La C.M. 14E/2019 riepiloga la disciplina” -  ID N.  36370  del  19 giugno  2019.