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FISCALITÀ

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Crisi d’impresa: prorogati i termini per la nomina degli organi di controllo
1 Luglio 2020 

La nomina degli organi di controllo, per le s.r.l. che hanno superato per due esercizi consecutivi almeno una delle specifiche soglie di patrimonio, reddito e di numero di dipendenti occupati, dovrà essere effettuato entro il termine per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2021, quindi entro il 30 aprile 2022. Viene meno, quindi, come auspicato dall’ANCE il riferimento all’approvazione del bilancio 2019, per tener conto degli effetti derivanti dall’emergenza sanitaria in atto.

La proroga biennale scatta, grazie all’approvazione di un emendamento al DL Rilancio (DL 34/2020 in fase di conversione DDL 2500/C), che accoglie un’istanza fatta valere dall’ANCE in più occasioni.

Come noto, per le s.r.l. ed in presenza di determinate condizioni, il Codice della crisi d’impresa ha previsto l’obbligo di nomina degli organi di controllo.

Fin dalla sua introduzione, la disposizione ha suscitato perplessità, sia per il numero di società coinvolte, sia per l’aumento dei costi che le società dovranno sostenere, ma anche per il rischio che le segnalazioni possano compromettere l’affidabilità delle imprese verso gli istituti di credito.

In particolare, l’obbligo di nomina scatta quando la società abbia superato, per due esercizi consecutivi, almeno uno dei limiti patrimoniali, reddituali (pari, rispettivamente, a 4 milioni di euro) e di occupazione (pari a 20 dipendenti – cfr. anche l’art.2-bis del “D.L. Sblocca cantieri” - D.L. 32/2019, convertito, con modificazioni, nella legge 55/2019 che, come auspicato dall’ANCE, ha rivisto le condizioni per la nomina obbligatoria degli organi di controllo nelle s.r.l., rispetto a quanto stabilito in origine nel “Codice della crisi d’impresa”).

Per le s.r.l. che, nel 2018 e 2019, abbiano superato i citati limiti, l’obbligo doveva essere eseguito entro il 30 giugno 2020 (termine differito da ultimo dall’art.106 del D.L. 18/2020, convertito, con modificazioni, nella legge 27/2020 - cd. “D.L. Cura Italia”, in deroga agli artt.2364 e 2478-bis del codice civile, a causa dell’emergenza sanitaria in atto).

Al riguardo l’ANCE, tenuto conto dell’intervenuta epidemia Covid, che di certo ha comportato e comporterà scelte straordinarie di gestione aziendale, ha ottenuto con l’approvazione di questo emendamento la sospensione di tale obbligo, quantomeno entro il termine per l’approvazione del bilancio 2021 (in via ordinaria, entro il 30 aprile 2022).

L’iter di conversione del Decreto Rilancio, in scadenza al 18 luglio, deve affrontare ancora la seconda lettura presso il Senato.

In ogni caso, la proroga relativa alla nomina degli organi di controllo per le s.r.l., entro il termine per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2021, diverrà pienamente efficace a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del DL Rilancio, attesa entro il 18 luglio 2020.