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IN PARLAMENTO

Dlgs sulle crisi di impresa: esame in Parlamento
23 Novembre 2018 - XVIII legislatura 
Tra gli ultimi atti del Governo pervenuti all’esame del Parlamento si evidenzia, in particolare, il seguente:
 
ATTI DEL GOVERNO ALL’ESAME DEL PARLAMENTO
 
Atto e iter
Contenuti
 
 
Schema di decreto legislativo recante codice della crisi di impresa e dell'insolvenza
 
Assegnato alle Commissioni Giustizia della Camera dei Deputati e del Senato, per il parere al Governo da rendersi entro il 14  dicembre p.v.
 
Lo schema di decreto legislativo è finalizzato a dare attuazione all’articolo 1 della L 155/ 2017 che conferisce al Governo la delega per la riforma organica delle procedure concorsuali di cui al RD 267/1942 e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla L 3/2012.
Nel testo che ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali si evidenziano, in particolare, le seguenti novità:
-sostituzione del termine “fallimento” con l’espressione “liquidazione giudiziale, al fine di evitare il discredito sociale anche personale che anche storicamente si accompagna alla parola “fallito”;
-introduzione della definizione dello stato di crisi;
-priorità alla trattazione delle proposte che comportino il superamento della crisi assicurando continuità aziendale;
-semplificazione e uniformità della disciplina dei diversi riti speciali previsti dalle disposizioni in materia concorsuale;
-riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;
-assoggettamento al procedimento di accertamento dello stato di crisi o di insolvenza di ogni categoria di debitore, sia esso persona fisica o giuridica, ente collettivo, consumatore, professionista o imprenditore esercente un’attività commerciale, agricola o artigianale, con esclusione dei soli enti pubblici;
-istituzione presso il Ministero della giustizia di un albo dei soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione;
-armonizzazione delle procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori.
Tra le disposizioni di maggiore interesse si segnalano le seguenti:
-nuova procedura d’allerta con la possibilità di affrontare in via preventiva lo stato di insolvenza rispetto all’intervento dell’autorità giudiziaria;
-procedura di composizione assistita della crisi che si sostanzia nell’avvio di trattative per la ricerca di soluzioni concordate;
-disciplina del concordato preventivo con maggiore attenzione alla continuità aziendale;
-regolazione della crisi o insolvenza dei gruppi di imprese;
-responsabilità degli amministratori rispetto agli obblighi di conservazione del patrimonio sociale;
-garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire a modifica del Dlgs 122/2005.
 
Sul provvedimento la Commissione Giustizia del Senato ha deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali cui ha partecipato anche l’ANCE (si veda al riguardo la notizia di “Interventi” del 20 novembre u.s.).