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IN PARLAMENTO

Programmi di lavoro del Consiglio e della Commissione UE: la Risoluzione approvata alla Camera
27 Marzo 2019 - XVIII legislatura 
L’Aula della Camera al termine dell’esame congiunto dei programmi del Consiglio e della Commissione UE e della Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’UE, ha approvato una apposita Risoluzione (6-00067, a firma degli On. Giglio Vigna del Gruppo Lega e Filippo Scerra del Gruppo M5S) sui tre documenti, già esaminati dalla Commissione Politiche dell’Unione europea.
 
Nell’Atto di indirizzo viene chiesto l’impegno del Governo, in particolare:
 
-a rafforzare e a promuovere gli strumenti di partecipazione attiva del Parlamento italiano alla definizione delle politiche dell'Unione europea, con particolare riguardo alla sessione europea di fase ascendente, che coinvolga tutte le istituzioni, al fine di poter rappresentare, in sede unionale, le reali necessità dei cittadini italiani, in un'ottica di dialogo rinforzato e di contributo al processo di democratizzazione dell'Unione europea;
 
- a dare un sistematico e tempestivo adempimento agli obblighi informativi e di coinvolgimento previsti dalla legge n. 234 del 2012 nei confronti del Parlamento, finalizzati ad un esame regolare e appropriato, da parte degli organi parlamentari competenti, dei progetti di atti e documenti dell'Ue di volta in volta in discussione in sede europea, per contribuire alla definizione delle politiche dell'Italia nelle sedi decisionali dell'Unione europea e migliorare altresì il processo di partecipazione democratica all'Unione;

 
- affinché, attraverso una partecipazione attiva al dibattito sulle prospettive di riforma della governance e del progetto europeo, nelle opportune sedi comunitarie, l'assetto istituzionale e le procedure decisionali unionali siano sottoposte a un necessario processo di revisione, con l'obiettivo condiviso di riavvicinare l'Unione europea agli interessi reali dei cittadini ed esercitare pienamente quel ruolo centrale che spetta all'Italia, membro fondatore dell'Unione europea;
 
-nell'ambito del coordinamento nazionale delle politiche europee, a proseguire nell'impegno di Governo volto alla promozione di una efficace partecipazione dell'Italia alle attività dell'Unione europea, con l'obiettivo di dare un rinnovato e decisivo slancio politico alla tutela degli interessi nazionali nel panorama comunitario, anche attraverso gli strumenti a disposizione di coordinamento, indirizzo e impulso politico, con particolare riferimento al ruolo del Comitato interministeriale per gli affari europei (Ciae), al fine di garantire un più efficace coordinamento della posizione italiana nell'ambito dei negoziati europei e garantire altresì reali possibilità di tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani in Europa;

 
-a rafforzare le procedure di raccordo e di cooperazione tra il Parlamento nazionale, il Governo e gli europarlamentari italiani, in particolare attraverso la Rappresentanza permanente presso l'Unione europea e avvalendosi degli strumenti di collegamento previsti dai Regolamenti di ciascuna Camera;
 
-a incrementare gli sforzi per la definizione e la risoluzione delle procedure di infrazione attualmente a carico dell'Italia, ai sensi degli articoli 258 e 260 del Tfue, ponendo una particolare attenzione alla fase informativa e di coinvolgimento attivo delle Camere, in merito all'avvio o agli sviluppi delle procedure di infrazione e di preinfrazione EU-Pilot, in coerenza con il dettato dell'articolo 15 della legge n. 234/2012, al fine di assicurare una sostanziale riduzione delle procedure di infrazione ed evitare effetti finanziari negativi a carico della finanza pubblica.