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DL 162/2019 di proroga termini: avvio dell’esame alla Camera dei Deputati
14 Gennaio 2020 - XVIII legislatura 

E’ all’esame, in prima lettura, in sede referente, delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, il disegno di legge di conversione del DL 162/2019 recante “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica” (DDL 2325/C - Relatori On. Fabio Melilli del Gruppo parlamentare PD e On. Vittoria Baldino – M5S).

 

Il provvedimento di contenuto composito, oltre ad introdurre norme di proroga di disposizioni in scadenza, prevede disposizioni di carattere ordinamentale su varie tematiche alcune delle quali già trattate nel corso dell’iter di approvazione del DDL bilancio. Si tratta in particolare delle seguenti:

 

Misure in materia economico-fiscale

-Viene disposto che, anche per il 2020, l’aggiornamento delle variazioni degli indici ISTAT di cui all’art. 3 comma 1 del DL 95/2012 convertito dalla L 135/2012,  non si applichi al canone dovuto dalle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, per l'utilizzo in locazione passiva di immobili per finalità istituzionali;

-vengono apportate modifiche all’art 2, co. 2 del Dlgs 29/2018, sulla riforma dei controlli di regolarità amministrativa e contabile delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, prevendendo che la rendicontazione dettagliata relativa all'anno 2017 sia presentata entro il 31 dicembre 2019, anziché al 30 giugno 2019,  e il relativo termine di controllo sia fissato al 30 giugno 2020, anziché al 31 dicembre 2019;                                                                          (art. 4 co. 2 e 3)

-viene prevista la proroga, dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020, del termine per l’erogazione delle somme residue dei mutui concessi da Cassa depositi e prestiti per interventi di edilizia universitaria, di cui all’art. 1 comma  1145 della L 205/2017;

-viene disposta la proroga, dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020, del termine entro cui gli enti locali beneficiari delle risorse trasferite dal Ministero dell’Istruzione per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, di cui all’art. 18 comma 8-quinquies del Dl 69/2013, convertito dalla L 98/2013, sono tenuti ad effettuare i pagamenti dei lavori;                                                                                                                                                                             (art.6 co. 1 e 4)

-viene prorogato al 1° marzo 2020, il termine per l’adozione del decreto del Ministero della Giustizia disciplinante il funzionamento dell’albo dei soggetti incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e controllo nelle procedure sulle crisi di impresa  e dell’insolvenza di cui all’art. 357 del Dlgs 14/2019;                                                                                    (art. 8 co. 4)

-viene estesa all’anno 2020 la detrazione di cui all’art. 1, c. 12 della L. 205/2017 dall’imposta lorda, ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche, di un importo pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, e agli interventi di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (cd. Bonus verde).                      (art. 10)

 

Misure in materia di infrastrutture e beni culturali

-Viene previsto che il termine per l’adeguamento delle tariffe autostradali relative all’anno 2020 sia differito  sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei piani economici finanziari in conformità alle delibere adottate dall’Autorità di regolazione dei trasporti, ai sensi dell’art. 16 co. 1 del DL 109/2018, convertito dalla L 130/2018, per i concessionari il cui periodo regolatorio quinquennale è scaduto. Inoltre, viene fissato il termine al 30 marzo 2020 per la presentazione delle proposte dei piani economico finanziari da parte dei concessionari.  Viene, altresì, disposto che l’aggiornamento dei piani economico finanziari presentati entro il 30 marzo 2020 è perfezionato entro e non oltre il 31 luglio 2020;

-viene prorogata al 2022 l’autorizzazione per l’ANAS a definire, tramite accordi bonari e/o transazioni giudiziali e stragiudiziali, le controversie con le imprese appaltatrici. Viene disposto, inoltre, che l’ANAS S.p.a è autorizzata a definire le controversie con i contraenti generali derivanti da richieste di risarcimento laddove sussistano i presupposti e le condizioni di cui al Dlgs 50/2016, previa valutazione della convenienza economica di ciascuna operazione da parte della società stessa;

-viene stabilito che le norme sulla definizione del corrispettivo annuale tra l’ANAS e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui alla L. 208/2015, si applichino a decorrere dal contratto di programma per gli anni 2021-2025;                                                     (art.13 co. 3, 4,5)

-viene disposto che in caso di revoca, decadenza o risoluzione di concessioni di strade o di autostrade, ivi incluse quelle sottoposte a pedaggio, nelle more dello svolgimento delle procedure di gara per l’affidamento a nuovo concessionario, per il tempo strettamente necessario alla sua individuazione, l’ANAS Spa, può assumere la gestione delle medesime, nonché svolgere le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria e quelle di investimento finalizzate alla loro riqualificazione o adeguamento, in attuazione dell’art. 36, c. 3, del DL 98/2011, dalla L 111/2011.

Vengono fatte salve le eventuali disposizioni convenzionali che escludono il riconoscimento di indennizzi in caso di estinzione anticipata del rapporto concessorio ed è fatta salva la possibilità per l’ANAS Spa, ai fini dello svolgimento delle suddette attività, di acquistare gli eventuali progetti elaborati dal concessionario previo pagamento di un corrispettivo determinato avendo riguardo ai soli costi di progettazione e ai diritti sulle opere dell’ingegno di cui all’art. 2578 del Codice civile.

Con decreto del Ministro delle Infrastrutture sono disciplinati l’oggetto e le modalità di svolgimento della gestione provvisoria ANAS.

Qualora l’estinzione della concessione derivi da inadempimento del concessionario viene, inoltre, prevista l’applicazione dell’art. 176, c.4, lett. a), del Dlgs 50/2016 (Codice Appalti), anche in sostituzione delle eventuali clausole convenzionali, sostanziali e procedurali, difformi, anche se approvate per legge, da intendersi come nulle ai sensi dell’art. 1419, secondo comma, del Codice civile, senza che possa operare alcuna risoluzione di diritto. L’efficacia del provvedimento di revoca, decadenza o risoluzione della concessione non è sottoposta alla condizione del pagamento da parte dell’amministrazione concedente delle somme previste dal suddetto art. 176;                                                                                                                (art. 35)

-a modifica dell’art.4, comma 6 del DL 32/2019, convertito dalla L.55/2019, viene prorogato, al 28 febbraio 2020, il termine per la nomina, con apposito DPCM, di un Commissario straordinario incaricato di realizzare la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione di interventi sulla rete viaria provinciale della regione Sicilia anche mediante apposite convenzioni da stipulare con le amministrazioni competenti. Il Commissario per la realizzazione degli interventi potrà avvalersi  di ANAS spa delle amministrazioni centrali e periferiche dello stato e degli enti pubblici dotati di competenza tecnica nell’area di intervento;                                                                           (art. 16)

-viene disposto che, anche per il 2020, non si applichino i limiti di contenimento della spesa di assunzione del personale per consentire il completamento del restauro urbanistico e ambientale dei Sassi di Matera e dell’altopiano murgico di Matera, previsto dall’art. 1 della L. 208/2015.  Al riguardo, viene disposto che per l’anno 2020 il comune di Matera può provvedere, nel limite massimo di spesa di 500.000 euro, a valere delle proprie risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente;

-vengono prorogate fino al 31 dicembre 2022, al fine di assicurare la tutela e la valorizzazione del sito archeologico di Pompei e delle aree limitrofe, lo svolgimento delle funzioni del Direttore generale del progetto Pompei, di cui al DL 91/2013, nonché le attività dell’Unità “Grande Pompei”, del vice direttore generale e della struttura di supporto, prevedendo un massino di spesa pari a 900.000 euro lordi per ciascuno degli anni del triennio 2020 – 2022;                                                                                 (art. 7 co. 3 e 4)

-viene  prorogato, dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020, lo svolgimento di alcune attività, tra cui riparazione e manutenzione ordinaria da parte del personale dei comuni già distaccato, comandato o comunque specificamente destinato presso gli uffici giudiziari, di cui all’art. 21-quinquies del Dl 83/2015, convertito dalla L 132/2015, sulla base di specifici accordi o convezioni (art. 8 co. 2)

 

Misure relative a interventi emergenziali

-Viene stabilito, in deroga al limite di cui all’articolo 24, c. 3, del DLgs 1/2018 (Codice della protezione civile), che lo stato di emergenza correlato al crollo del Ponte Morandi a Genova del 14 agosto 2018  può essere prorogato fino ad una durata complessiva di tre anni, previa informativa semestrale al Dipartimento della protezione civile da parte del Commissario delegato sullo stato di avanzamento e sul programma di interventi da concludere e sui relativi tempi, nonché dimostrazione della disponibilità di risorse sulla contabilità speciale per far fronte alle connesse attività. Viene stabilito che la predetta proroga si applichi anche allo stato di emergenza conseguente agli eventi sismici che hanno colpito i comuni della Provincia di Campobasso, ai sensi del Dl 32/2019, convertito con modificazioni, dalla L. 55/2019.

-Viene, altresì, estesa da 12 a 19 mesi la durata massima delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori del settore privato impossibilitati o penalizzati a prestare l'attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del crollo del ponte Morandi come previsto dal DL 32/2019, convertito dalla L 55/2019;

-Sono prorogate fino al 29 febbraio 2020, nel limite di 3.000.000.00 di euro, le misure di cui all’art 5. del Dl 109/2018, convertito con modificazioni dalla L 130/2018, stanziate per fronteggiare le criticità trasportistiche conseguenti al crollo del Ponte Morandi. Inoltre, agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di 5 milioni a decorrere dall’anno 2020 di cui all’art. 5-quinquiens del Dl 32/2019 convertito dalla L 55/2019;

-viene prorogato al 30 giugno 2020 il termine per la presentazione dei dati relativi all'ammontare dei danni subiti per effetto degli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 e le eventuali osservazioni relative alle somme effettivamente percepite di cui all’art.1 septies del DL 55/2018, convertito dalla L. 89/2018;

-Viene ulteriormente prorogato, al 31 dicembre 2021, il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 dell’ Emilia-Romagna e Veneto al fine di garantire la continuità delle procedure connesse con l’attività di ricostruzione;  (art. 15 co. 1, 2, 4, 5, 6, 7)

-viene modificato l’articolo 1, c. 665, della L. 190/2014, relativo al pagamento di rimborsi ai soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa che  hanno presentato apposita istanza di rimborso delle imposte versate per il triennio 1990-1992 per un importo superiore al 10%. In particolare, viene stabilito che i rimborsi sono effettuati, a valere sugli ordinari capitoli di spesa utilizzati per il rimborso delle imposte sui redditi e dei relativi interessi, nel limite di 160 milioni di euro;                                           (art. 29)

 -viene prorogato al 30 giugno 2022 il termine per il completamento dell’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, previa presentazione al Comando provinciale dei vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della Scia parziale, da parte delle strutture ricettive turistico-alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eventi metereologici verificatesi dal 2 ottobre 2018 nonché nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e nel 2017 e nei Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell’isola di Ischia del 21 agosto 2017.       (art. 3 co. 5)

 -viene disposto il mantenimento fino al 31 dicembre 2020 delle contabilità speciali dei Segretariati regionali di Abruzzo, Lazio, Marche al fine di completare gli interventi per la messa in sicurezza del patrimonio culturale in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, di cui al DL 90/2016.                                                                                             (art. 7 co. 5)

 

Misure per l’adempimento di obblighi internazionali

-Viene incrementata di 10 milioni di euro per l’anno 2021 l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, c. 586, della L. 145/2018, per l’attività di carattere logistico-organizzativo connesse con la presidenza italiana del G20.

-Viene incrementata, altresì, da 7,5 milioni di euro a 11 milioni di euro per l'anno 2020 l’’autorizzazione di spesa  per gli adempimenti connessi alla partecipazione italiana all'Expo 2020 Dubai (comma 587- L.145/2018).

-E’ incrementato di 6,5 milioni di euro per l’anno 2020 lo stanziamento per il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia (DL 133/2014, convertito dalla L.164/2014).

-Viene abrogata la norma, di cui al comma 268 della L.205/2017, che prevedeva per i  cittadini italiani nonché per gli enti e alle società italiane già operanti in Venezuela e in Libia, con crediti che avevano subìto svalutazione o divenuti inesigibili a seguito della situazione politico-economica determinatasi in Venezuela dal 2013 e in Libia dal 2011, la concessione di un contributo a parziale compensazione delle perdite subìte.

-Per gli interventi relativi agli immobili messi gratuitamente a disposizione del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine situati in Emilia Romagna viene stabilito che la regione operi in  qualità di stazione appaltante, con i poteri e con le modalità dei Commissari straordinari di cui all’art.4, commi 2 e 3, del DL 32/2019, convertito dalla L.55/2019.  (art. 28 co. 1, 2, 3, 4, 6)

                                                                   

Misure per il Mezzogiorno

 -Viene modificato l’art.7-bis, in materia di principi per il riequilibrio territoriale, del DL 243/2016, convertito nella L.18/2017, prevedendo che entro il 30 aprile 2020 con DPCM, su proposta del Ministro per il Sud, di concerto con il Ministro dell’Economia e con l’Autorità politica delegata per il coordinamento della politica economica e la programmazione degli investimenti pubblici di interesse nazionale, sono stabilite le modalità per verificare che il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sull’intero territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori di attribuzione già individuati, sia effettuato in conformità al principio di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive a favore degli interventi nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna  nonché per monitorare l’andamento della spesa erogata.                                                                                                                                      (art. 30)

 

Misure per l’informatizzazione INAIL

Viene inserita un’apposita disposizione al DPR 462/2001 (Banca dati informatizzata, comunicazione all'INAIL e tariffe), in base al quale l'INAIL predispone la banca dati informatizzata delle verifiche degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche di cui dall'articolo 4 co. 1 del DPR 462/2001, così come degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione di cui all’art. 6 co. 1 del DPR suddetto.

Viene previsto che il datore di lavoro comunichi all'INAIL, per via informatica, l'organismo incaricato di effettuare regolari manutenzioni all’impianto elettrico sopra menzionato, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ad esclusione in particolare di quelli installati in cantieri e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale. Per gli impianti ubicati in luoghi con pericolo di esplosione la verifica periodica è fissata ogni due anni.

Al fine di coprire i costi legati alla gestione ed al mantenimento della banca dati informatizzata delle verifiche, la disposizione prevede che l'organismo incaricato della verifica dal datore di lavoro corrisponde all'INAIL una quota pari al 5 per cento della tariffa come individuata dal decreto del presidente dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) 7 luglio 2005, pubblicato sul supplemento ordinario n. 125 alla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2005, e successive modificazioni.                                                                                                    (art. 36)

 

Misure per gli Enti locali

-Viene consentito a comuni, province e città metropolitane di presentare domanda al Ministero dell’Economia e delle finanze per la ristrutturazione e l’accollo da parte dello Stato di mutui in essere alla data del 30 giugno 2019 con scadenza successiva al 31 dicembre 2024 e con debito residuo superiore a 50.000 euro (oppure inferiore a 50.000 euro nel caso di enti con un’incidenza degli oneri complessivi per rimborso prestiti e interessi sulla spesa corrente media del triennio 2016-2018 superiore all’8%).

Si rinvia ad un apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni, la definizione delle modalità e dei termini per la presentazione dell’istanza da parte degli enti locali e l’individuazione della società in house incaricata della gestione delle attività legate alla ristrutturazione del debito.

Viene precisato che la disciplina ivi contenuta si applica anche ai mutui contratti per la realizzazione di infrastrutture necessarie per il miglioramento dei servizi pubblici dalle società partecipate dai comuni, dalle province e dalle città metropolitane a capitale interamente pubblico incluse nell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, individuate ai sensi dell’art. 1, c. 3, della L. 196/2009.

Viene, inoltre, prevista la possibilità di estendere la misura ivi prevista alle regioni e province autonome con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze da emanare previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.                                                                                                  (art. 39)

 

Misure in materia di innovazione tecnologica

Al fine di favorire la diffusione di processi di innovazione tecnologica delle imprese e start-up, nonché nelle materie dell’attuazione dell’agenda digitale e della trasformazione digitale del Paese con particolare riferimento alle infrastrutture digitali materiali e immateriali, alle tecnologie e servizi di rete, allo sviluppo ed alla diffusione dell’uso delle tecnologie tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, alla diffusione dell’educazione e della cultura digitale anche attraverso il necessario raccordo e coordinamento con le organizzazioni internazionali ed europee operanti nel settore, viene disposto che la Presidenza del Consiglio dei ministri può avvalersi, ai sensi dell’art. 9, co. 2, del Dlgs 303/ 1999, e dell’art 17, co. 14, della L. 127/1997, di un contingente di personale formato da esperti in possesso di specifica ed elevata competenza nello sviluppo e gestione di processi complessi di trasformazione tecnologica e delle correlate iniziative di comunicazione e disseminazione, nonché di significativa esperienza in progetti di trasformazione digitale, ivi compreso lo sviluppo di programmi e piattaforme digitali con diffusione su larga scala.   (art. 42)                                                                                                

 

Viene, altresì, disposta:

- la proroga, da 12 a 18 mesi, del termine di entrata in vigore - decorrente dalla pubblicazione della L 31/2019 - delle disposizioni sulla nuova disciplina dell’azione di classe di cui all’art. 7 della medesima legge;                                                                                                     (art. 8 co. 5)

-vengono prorogate, dal 31dicembre 2019 al 31dicembre 2020,  le norme concernenti l’acquisizione della documentazione connessa al rilascio ed al rinnovo del permesso di soggiorno, di cui all’art. 17, comma 4-quater del DL 5/2012.                                                                                 (art. 3 co. 1 )

 

 

 

Il decreto legge scade il 29 febbraio 2020.