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IN PARLAMENTO

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Audizione del Ministro Patuanelli sul Recovery Fund
10 Settembre 2020 - XVIII legislatura 

 Il Ministro Stefano Patuanelli, in Commissione Attività produttive della Camera, nella seduta di ieri, ha svolto l’audizione sul tema dell'individuazione delle priorità dell'utilizzo del Recovery Fund illustrando i progetti che il suo Ministero sta mettendo a punto all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

In merito alle tempistiche, il Ministro ha dichiarato che “deve esserci certezza dell’ arco temporale entro il quale dobbiamo dispiegare i fondi. Abbiamo oggi l’obbligo di intervenire sapendo esattamente modalità e tempi con cui gli strumenti arrivano all’impresa”.

 

In particolare, ha chiarito i due grandi temi su cui si svilupperanno le strategie, ovvero la crescita inclusiva e sostenibile (intesa come sostenibilità ambientale economica e sociale ) e la centralità dell’impresa (consente di creare reddito e ricchezza).

Ha, altresì individuato i pilastri della politica industriale che il Ministero intende perseguire:

  • Trasformazione digitale e innovazione del sistema produttivo
  • Rafforzamento della competitività di filiera (cita l’implementazione del BIM in edilizia)
  • Potenziamento dei settori rilevanti
  • Riqualificazione green del sistema produttivo
  • Finanziamento e supporto a start up e PMI
  • Rilancio delle aree in ritardo di sviluppo
  • Investimenti in capitale umano e formazione professionale

 

In riferimento al pacchetto 4.0, ribattezzato Transizione X.0”, ha evidenziato che è necessario attuare misure che lo rafforzino, “sia estendendo e aumentando le aliquote del credito di imposta sugli investimenti, sia innalzando i massimali di spesa e ampliando le tipologie di beni materiali e soprattutto immateriali che possono avere accesso alla misura”. Possibile anche un ampliamento dell’incentivo alle imprese in regime forfettario.

Sul piano dell’innovazione,  gli investimenti in Ricerca & Sviluppo continueranno ad essere incentivati, con un focus dedicato alle “tecnologie non ancora mature” (Intelligenza Artificiale, Quantum Computing, High Performance Computing, Blockchain ecc.). “Riteniamo di dover rafforzare gli strumenti in favore della R&S e delle tecnologie emergenti”.  

Ha, inoltre, sottolineato l’importanza del tema del trasferimento tecnologico in Italia, i cui protagonisti sono centri come i Digital Innovation Hub e i Competence Center, in cui le nuove tecnologie possono essere conosciute e testate prima di implementarle in azienda. “Dobbiamo fare un percorso di avvicinamento al concetto del Fraunhofer tedesco, che funziona”.

In riferimento alla transizione verde, il Ministro si è soffermato sul Superbonus al 110% evidenziando che su tale strumento è prevista “la circolazione dei crediti, la stabilizzazione per un triennio dopo il 2021 e, dopo un monitoraggio del suo funzionamento nei prossimi mesi, anche una eventuale rimodulazione dei paletti agli interventi edilizio, che hanno bisogno di una verifica rispetto all’effettivo tiraggio della misura”. Anche per il Sismabonussolo una proroga dei tempi potrà portare ad un effetto concreto”, perché la tipologia di lavori interessati è “legata quasi sempre all’ottenimento di un permesso a costruire, con tempi di istruttoria più lunghi”.

Si allegano le schede depositate  sulla progettualità del Ministero dello Sviluppo economico (Recovery and resilience facility)