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IN PARLAMENTO

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Recovery Fund: l’audizione del Ministro Patuanelli
11 Novembre 2020 - XVIII legislatura 

Presso la Commissione Ambiente del Senato si è svolta l’audizione del Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli sul Piano Nazionale di utilizzo del Recovery Fund.


Il Ministro, in primis, ricorda che la struttura del Piano è articolata su sei missioni fondamentali che sono - come è noto - digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo, evoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità, istruzione, formazione, ricerca e cultura, equità sociale, di genere e territoriale, e salute. A sua volta ciascuna missione è articolata in più azioni e ciascuna azione in più progetti qualificanti. 

"Il Ministero dello sviluppo economico sta attivamente collaborando alla predisposizione del Piano, concentrandosi in particolare sugli aspetti relativi alla garanzia di effettiva esecuzione dei progetti nei tempi previsti, aspetti che sono peraltro essenziali per poter fruire dei finanziamenti europei".


Venendo nello specifico alle questioni legate al Mise, viene evidenziato che l'impostazione di fondo che guida la costruzione del Piano è quella di "farne uno strumento idoneo per contribuire ad assicurare al Paese le condizioni per una crescita sostenibile e inclusiva, e ciò nella prospettiva di una sostenibilità che sia ambientale, economica e sociale".

 

Ha, poi, posto l’attenzione su alcune specifiche linee di intervento e fra queste:

-l'esigenza che il Piano garantisca un adeguato supporto alla trasformazione digitale e all'innovazione tecnologica;

-l'esigenza di favorire ulteriormente la possibilità delle imprese di accedere ai finanziamenti pubblici, nonché, correlativamente, quella di investire sulla cyber security e su quegli aspetti della formazione più strettamente connessi con la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica.

 

Il Ministro ritiene altresì che sia innegabile il particolare rilievo che ha avuto il cosiddetto superbonus sia sul versante del risparmio energetico, sia su quello della sicurezza sismica, anche in una prospettiva dell'estensione della possibilità di accesso a questi interventi a fasce della popolazione che non avrebbero le risorse economiche per porli in essere. 

 

Infine viene sottolineato che il Piano nazionale di ripresa e resilienza possa, in generale, fornisce anche un contributo importante per affrontare due debolezze tradizionali del sistema economico italiano quali, in particolare, la sottocapitalizzazione e la frammentazione delle filiere, "aspetti che peraltro dovranno essere affrontati favorendo la crescita dimensionale delle imprese, ma facendo sì che ciò avvenga conservando quelle competenze di tipo artigianale che sono sicuramente una risorsa importante sul piano della qualità del made in Italy e una delle ragioni del successo dello stesso sui mercati internazionali”.

 

In riferimento al dibattito, viene sottolineata l’esigenza che il Piano abbia come oggetto anche il tema della rigenerazione urbana, fondamentale sia sotto il profilo economico, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello sociale.

 

Per quanto riguarda il tema del superbonus, viene rilevato come si registri nell'esperienza concreta una situazione di stallo che rende evidente la necessità di una semplificazione delle procedure. Viene chiesto inoltre se il Governo intenda prorogare il superbonus ed estenderne l'ambito di applicazione al teleriscaldamento, alle strutture alberghiere e agli edifici delle scuole paritetiche.

 

In risposta il Ministro concorda con le considerazioni svolte circa la necessità di attribuire centralità al tema delle città e a quello connesso della rigenerazione urbana, evidenziando peraltro come la crisi pandemica tuttora in atto abbia contribuito in modo rilevante ad accentuare processi di trasformazione che rendono evidente l'esigenza di una ricostruzione del modello urbanistico, che non può però certo trovare il suo inquadramento normativo nella legge urbanistica del 1942.

Mentre, sul tema del superbonus, ha evidenziato che si tratti di una misura straordinariamente importante ed è personalmente convinto dell'opportunità di estenderla, semplificarla e prorogarla ulteriormente. Ritiene però, in questo momento, di non poter fornire indicazioni più specifiche, facendo peraltro presente che la misura è comunque finanziata per tutto il 2021.