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DA BRUXELLES

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Sviluppo urbano sostenibile: boom di richieste all’Europa da parte dell’Italia
30 Gennaio 2020 

La Commissione europea ha lanciato l'iniziativa Urban Innovative Actions (UIA), volta a individuare e a testare nuove soluzioni che affrontino problematiche relative allo sviluppo urbano sostenibile e che siano di rilevanza europea. Tale iniziativa è nata in occasione dell’Agenda urbana europea di Amsterdam 2016. L'obiettivo principale è quello di offrire alle autorità urbane europee spazi e risorse per testare idee nuove e audaci, presentate con progetti innovativi, di buona qualità, concepiti e realizzati con il coinvolgimento dei soggetti interessati, orientati ai risultati e trasferibili. I progetti UIA vengono selezionati attraverso bandi annuali pubblicati dal 2015 al 2020 su uno o più temi tra i 12 proposti dalla Commissione. Ciascun progetto può ricevere un cofinanziamento FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) di massimo di 5 milioni di euro, la cui realizzazione dovrebbe avere una durata massima di 4 anni.
Ad oggi sono state indette cinque call per il programma e l’Italia, sin dalla prima, si è distinta tra gli Stati partecipanti per aver presentato il maggior numero di proposte. Nell’ultima call, scaduta il 12 dicembre scorso, l'iniziativa UIA ha ricevuto richieste da 23 Stati membri. Cultura e patrimonio culturale, economia circolare, qualità dell'aria e cambiamento demografico sono stati i quattro argomenti del bando e l’Italia si è nuovamente distinta tra tutti i paesi per aver presentato il numero maggiore di proposte, in totale 56.
I risultati di questi inviti a presentare proposte e del programma in generale, sono testimonianza della grande attenzione sul tema dello sviluppo urbano sostenibile in Italia, evidenziando allo stesso tempo la carenza di strumenti analoghi ed equivalenti nel panorama nazionale, tale da portare le imprese a confidare esclusivamente sui fondi europei.