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COMUNICAZIONE E STAMPA

Debiti pa: subito il provvedimento di sblocco dei pagamenti. Ance aderisce alla manifestazione Anci
19 Marzo 2013 

Dopo anni di battaglia dell’Ance sul tema dei ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione, sono arrivati in queste ore segnali molto positivi, che rendono finalmente concreta la prospettiva di uno sblocco della situazione e del rapido pagamento dei crediti vantati dalle imprese.

Un fronte fondamentale, da cui dipende la sopravvivenza stessa delle imprese, sul quale nelle ultime settimane si sono moltiplicate le azioni dell’Ance che, oltre a stringere alleanze con l’Anci e con le associazioni datoriali di settore, ha messo in campo iniziative e avanzato proposte per sollecitare Governo e Commissione Europea a trovare con urgenza soluzioni efficaci. Non ultima la proposta avanzata dall’Ance la settimana scorsa, supportata dall’analisi dell’esperienza spagnola, che ha consentito di sbloccare 27 miliardi di euro di pagamenti in 5 mesi.
Anche come risultato di tutte queste azioni si è giunti all’importante apertura della Commissione Europea - resa nota dai vice presidenti Tajani e Rehn – rispetto all’ipotesi di allentare i vincoli del patto di stabilità per consentire alla pubblica amministrazione italiana di pagare i debiti pregressi nei confronti delle imprese.
Si tratta di una svolta importantissima che, rendendo finalmente possibile il superamento del Patto di stabilità interno per i pagamenti alle imprese, non offre più alibi alle Istituzioni italiane, che ora sono chiamate a fare la loro parte e a mettere in campo le azioni necessarie per consentire in tempi rapidi il concreto pagamento dei debiti accumulati dalla pa.
Proprio per questo motivo l’Ance, ha deciso di aderire all’iniziativa organizzata dall’Anci a Roma il 21 marzo prossimo presso il Teatro Capranica, con inizio alle ore 11 .30, per rilanciare la richiesta di un provvedimento d’urgenza per il pagamento delle somme bloccate dal Patto di stabilità interno.
I costruttori dell’Ance insieme ai Comuni, al sindacato e a tutto il sistema produttivo e associativo chiederanno con forza al Governo e al Parlamento di fare la loro parte e di sbloccare rapidamente i pagamenti per evitare nuovi fallimenti e salvaguardare migliaia di posti di lavoro.